Dispepsia e ulcera - Caffè, digestione ed assorbimento

Il caffè, quando ingerito (fase acuta), modifica nell'uomo la secrezione ormonale gastrointestinale e la tolleranza al glucosio.

Le differenze nei profili degli ormoni gastrointestinali, della glicemia e dell'insulinemia, sono un'ulteriore conferma della potente azione biologica della caffeina ed indicano che l'acido clorogenico (sostanza fenolica antiossidante presente nel caffè) può avere un effetto antagonista nel trasporto del glucosio.

La funzione, recentemente scoperta, dei fenoli all'interno della dieta può essere quella di attenuare la velocità di assorbimento del glucosio e spostare il sito di assorbimento in una parte più distante dell'intestino, abbassando così l'indice glicemico di questo zucchero1. Il caffè caffeinato stimola l'attività motoria del colon.

La sua capacità, simile ad un pasto, è del 60% più forte dell'acqua e del 23% più forte del caffè decaffeinato2, ma non è ancora chiaro come l'ingestione del caffè influenzi le funzioni del colon e se i suoi effetti siano dovuti solo al contenuto in caffeina.

Un importante studio del 1990 dimostra che l'aumento della motilità retto-sigmoidea indotta dal caffè dura almeno 30 minuti.

Lo stesso studio non ha riscontrato alcun aumento dell'indice di motilità dopo l'ingestione di pari quantità di acqua calda. Sono risultati, questi, che attribuirebbero al consumo abituale di caffè la proprietà di stimolare la risposta motoria del colon distale nelle persone3

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Dispepsia e ulcera - Referenze

1. Johnston KL, Clifford MN, Morgan LM.(2003). Coffee acutely modifies gastrointestinal hormone secretion and glucose tolerance in humans: glycemic effects of chlorogenic acid and caffeine.