cafenea
cafenea
Nel 2002, uno studio di coorte olandese dimostra che bevendo almeno 7 tazze di caffè al giorno si dimezzano le probabilità di sviluppare diabete di tipo 2 2.
Tale associazione, risultata statisticamente significativa, è stata seguita da una dozzina di altri studi che hanno confermato tali i risultati anche in altre popolazioni. Alla fine del 2009, viene pubblicata una revisione sistematica con meta-analisi degli studi prospettici epidemiologici disponibili sul diabete di tipo 2 e consumo di caffè, caffè decaffeinato e tè1.
La meta-analisi comprende 8 paesi diversi per un totale di 20 studi.
I dati combinati mostrano un'associazione statisticamente significativa negativa tra consumo di caffè e conseguente rischio di diabete di tipo 2.
Ogni tazza di caffè in aggiunta, fino a 6-8 tazze al giorno, è associata a una riduzione di rischio pari al 5-10%.
Il consumo di 3-4 tazze di caffè al giorno è associato con la riduzione del rischio del 25% diversamente a quanto accade a chi non consuma caffè o ne consuma meno di 2 tazze al giorno.
Altri cinque studi epidemiologici pubblicati3,4,5,6,7 confermano l'associazione negativa tra consumo di caffè e insorgenza di diabete di tipo 2.
Valutando la metanalisi e gli studi inclusi 1 e questi ultimi studi epidemiologici si nota che quasi tutti registrato una associazione statisticamente significativa negativa tra consumo di caffè e insorgenza di diabete di tipo 2.
Tale osservazione è simile in differenti popolazioni e più è alto il consumo minore è l'incidenza