Aborto

Le ricerche scientifiche hanno mostrato una forte attinenza fra l’abitudine al fumo, il consumo d’alcol e l’aborto spontaneo, ma nessuna reale attinenza con il consumo di caffè, tranne che in uno studio dove emerge una leggera correlazione (MacDonald, A.D. et al. American Journal of Public Health, 82, 85-87, 1992).
Pregresse ricerche hanno suggerito che le donne gravide con le nausee ma che consumano alti quantitativi di caffeina incorrono più facilmente nell’aborto spontaneo rispetto a donne che non soffrono di nausee. (Fenster, L. et al. Epidemiology, 2, 168-174, 1991).
Analisi più approfondite su questi dati rilevarono che la scoperta poteva essere ingannevole: al fallimento biologico della gravidanza, la sensazione di nausea può diminuire e il consumo di caffeina può ritornare nella norma qualche settimana prima che il feto sia fisicamente espulso, dando risultati incerti (Stein, Z., Susser, M. Epidemiology, 2, 163-167, 1991).

Uno studio pubblicato nel 2000 (Cnattingius, S. et al. The New England Journal of Medicine, 343, 1839-1845, 2000) suggerisce che l’ingestione di caffeina può incrementare il rischio di precoce aborto spontaneo  fra le donne non fumatrici, tuttavia lo studio è assai imperfetto e gli stessi autori ne puntualizzano le limitazioni e sostengono che i risultati devono essere interpretati con le dovute precauzioni. Lo studio dimostrerebbe una associazione ma non la causa-effetto fra il caffè e l’aborto.

Kline e colleghi (Kline, J. et al. Epidemiology, 2, 490-417, 1991) non riscontrano alcuna associazione fra il consumo di caffeina e la perdita di feti sia geneticamente normali sia abnormi. Gli studi all’interno dei quali  si è riscontrata una associazione fra l’aborto spontaneo e l’ingestione di caffeina sono  retrospettivi e su un  modesto campione di individui (Dominguez-Rojas, V. et al. European Journal of Epidemiology, 10, 665-668, 1994).
Disegni prospettici di maggiore impatto, che hanno seguito un folto campione femminile, dal concepimento per l’intero periodo gestazionale, non hanno evidenziato alcuna significativa associazione fra aborto spontaneo e consumo di caffeina (Mills, J.L. et al. Journal of the American Medical Association, 269, 593-597, 1993 - Fenster, L. et al. Epidemiology, 8, 515-523, 1997). Così come hanno sostanziato che non esistono attinenze fra il consumo di caffeina, metabolismo della sostanza e rischio di aborto spontaneo (Fenster, L. et al. American Journal of Epidemiology, 149, 550-557, 1999 - Klebanoff, M.A. et al. Journal of Family Practice, 49, (3), 204-205, 1999).