cafè
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Le attuali raccomandazioni sul consumo di caffeina in gravidanza si attestano su quantità comprese tra 200 e 300 mg al giorno di caffeina proveniente da tutte le possibili fonti, e quindi non solo dal caffè (una tazzina di moka standard contiene circa 80 mg di caffeina. L’espresso si attesta intorno ai 40 mg).
La maggior parte delle ricerche condotte in materia verte sugli effetti della caffeina in gravidanza, e non in maniera specifica sul consumo di caffè.
La comparsa di nausea, vomito e perdita di appetito nelle prime fasi della gravidanza è in genere responsabile della diminuzione del consumo di caffè e, di conseguenza, dell’assunzione di caffeina attraverso la bevanda. Le donne con gravidanze normali possono presentare tassi più elevati di ormoni in circolo, che provocano una maggiore riluttanza all’assunzione di caffè all’inizio della gravidanza, rispetto alle donne che successivamente vanno incontro ad aborto.
Studi condotti nello scorso decennio non hanno apportato alcuna evidenza convincente riguardo l’aumento del rischio di complicanze riproduttive o perinatali in seguito a moderato consumo di caffeina (200-300 mg/die proveniente da tutte le possibili fonti, e quindi non solo dal caffè)