Menopausa

Nonostante la caffeina aumenti l’escrezione urinaria del calcio, gli studi più recenti hanno mostrato che un rischio di osteoporosi esiste solo in casi di apporto insufficiente di calcio e vitamina D, e di predisposizione genetica, esclusivamente per consumi elevati (oltre le 4 tazzine al giorno).

La salute ossea in menopausa

Menopausa e Osteoporosi - L’osteoporosi è principalmente una condizione degenerativa delle ossa durante la quale la fragilità ossea o la demineralizzazione delle stesse porta a possibili e pericolose fratture. E' determinata dalla perdita di equilibrio fra osteoblasti e osteoclasti. Gli osteoblasti contribuiscono alla formazione ossea, gli osteoclasti al riassorbimento osseo. Se gli osteoclasti lavorano più velocemente degli osteoblasti, l'osso si deteriora. La patologia è più comune fra la popolazione femminile in età postmenopausale ed è influenzata dai naturali cambiamenti ormonali. Anche la popolazione maschile, in tarda età, è suscettibile alla patologia. I fattori che concorrono alla sua comparsa sono oltre alla deficienza di estrogeni, anche l’età, il fumo, la mancanza di esercizio fisico e l’inadeguata e scarsa nutrizione 1.

Osteoporosi e caffeina - Le attuali ricerche evidenziano che né la caffeina né il caffè contribuiscono a incrementare il rischio di osteoporosi, particolarmente in donne che introducono, con la dieta, una adeguata dose di calcio o che assumono integratori a base di calcio. Se precedenti ricerche hanno ipotizzato che la caffeina può avere effetti sulla salute ossea, facilmente, nelle medesime, si riconosce che sono parecchi i fattori incontrollati 2, 3, 4, che possono essere responsabili della patologia così come possono esserci discrepanze nei metodi con cui viene valutato il consumo di caffeina 5.

La maggior parte delle ricerche pubblicate di recente non vedono la caffeina come un indipendente fattore di rischio nell’insorgenza di osteoporosi, particolarmente nella popolazione femminile che segue una dieta bilanciata. 

Tale asserzione raggiunge la certezza in uno studio di 980 donne in post-menopausa 6 nelle quali il consumo medio di caffè, equivalente a due tazze al giorno, è risultato associato alla perdita di densità ossea laddove la dieta non prevedeva consumo di latte giornaliero.

Caffeina e escrezione urinaria di calcio - Alcune ricerche hanno supposto che il regolare introito di caffeina può incrementare l’escrezione urinaria di calcio 7 (Massey, L.K. et al. Nutrition Research, 10, 741-747, 1990). Tuttavia questo effetto non può tradursi su una quantificabile demineralizzazione ossea 8. Altri studi, effettuati su una popolazione femminile in periodo post-menopausale, non riscontrarono alcuna conseguenza sul bilancio del calcio da parte del consumo di caffeina 9. Gli autori conclusero, pertanto, che una quantità moderata di caffeina non incrementa il rischio di osteoporosi, particolarmente in donne che introducono, con la dieta, un’alta quantità di calcio. Tale parere fu ulteriormente sottoscritto da Massey e colleghi 10 il quale condusse uno studio per determinare, durante due settimane di astinenza dall’introito di caffeina, l’effetto sul calcio e sul metabolismo osseo in donne consumatrici abituali di caffè e bevande contenenti caffeina e con una introduzione bassa o moderata di calcio.

Lo studio concluse che il metabolismo del calcio e la mobilizzazione dello stesso, a livello osseo, erano significativamente depressi solo in coloro che presentavano un basso consumo cronico di calcio accoppiato ad una moderata o alta quantità di caffeina.

Un altro studio scoprì che l’incremento della quantità di calcio era associato con l’incremento della massa ossea in menopausa e dal momento che la caffeina non rientrava nei valori per misurare la massa ossea sembra ragionevole concludere che una dieta bilanciata in tutti i suoi nutrienti, calcio compreso, non incida sulla perdita di massa ossea11.

Un studio incrociato, esaminando l’associazione fra caffeina e densità ossea (in sei punti dello scheletro), riscontrò – in cinque dei sei punti scheletrici - che non vi era associazione fra il consumo della sostanza e la componente minerale ossea e, dopo avere valutato anche il dato età, verificò che non esisteva alcuna correlazione fra introito di caffeina e il grado di turnover della massa ossea. Gli autori conclusero che la caffeina non è un fattore di rischio importante nell’insorgenza dell’osteoporosi 12 .

In uno studio longitudinale su 145 donne sane tra 20 e 29 anni, si dimostrò, dopo la valutazione di fattori che esistono alcuni fattori confondenti come l’assunzione di calcio e di proteine e l’attività fisica, e che la caffeina non interviene nella percentuale di crescita di massa ossea a livello vertebrale 13.

Le risultanze del Framingham Study 14 relative ad un incremento del rischio di frattura ossea a seguito del consumo di 2 tazze di caffè al giorno suscitò, viceversa, numerose critiche perché non riportava alcun dato disponibile sull’introduzione di calcio nella dieta o su altri fattori di rischio. L’accordo dei ricercatori sulla influenza di fattori che possono confondere i risultati si rivelò assai importante. Solo la doppia analisi di dati, in uno studio relativo all’influenza del consumo di caffè come possibile fattore di rischio per la perdita di massa ossea, sia nella popolazione femminile che in quella maschile, mostra qualche associazione fra l’introito di caffeina e il contenuto minerale osseo.

Analisi multiple che valutano più fattori capaci di confondere i risultati, confermano viceversa che il caffè non è un fattore di rischio significativo nella osteoporosi.

Gli autori concludono che consumare caffè non contribuisce né alla perdita di massa ossea né al rischio di fratture 15

 

E per finire, una relazione del governo inglese sulla Nutrizione e la Salute Ossea 16 che studiò tutti i risultati disponibili, concluse che la perdita di calcio attraverso le urine  non è da attribuirsi alla quantità di caffeina ingerita. Gli autori sostennero: "Componenti nella dieta come i grassi, i fosfati, il magnesio, la caffeina e alcuni polisaccaridi non amidacei, non sono responsabili di ritenzione o escrezione di quote significative di calcio sebbene – nel breve termine – si possano riscontrare effetti sulle percentuali di assorbimento o di escrezione del minerale”. 

Uno studio di Lloyd e colleghi 17, concluse che la quantità di caffeina nella dieta ai livelli comunemente conosciuti (in USA fra la popolazione bianca, donne adolescenti – come gruppo rappresentativo) non è correlato, a 18 anni, con l’accrescimento della massa ossea o della densità ossea dell’anca. Inoltre un ulteriore ricerca su 580 donne in post-menopausa fra I 45 e I 59 anni d’età, effettuato in  Danimarca, Gran Bretagna e USA 18, per studiare  gli effetti del fumo, dell’alcol e l’introito di caffeina sulla densità minerale ossea, concluse che: "Il consumo di caffeina in varie età non è associato con la densità minerale ossea". 

Anche in  Italia uno studio caso-controllo, con 1340 partecipanti, non trovò, nei soggetti femminili, alcuna associazione fra fratture dell’anca e consumo di caffè e di caffè decaffeinato, tè e bevande a base di cola19 .

In ultimo, una ricerca di Lloyd e colleghi 20, pubblicata nel 2000, focalizzata sullo stato dell’ossatura fra donne in post-menopausa con differenti abitudini, relativamente alla quantità di caffeina ingerita, conclude che non si sostiene l’ipotesi che, nella popolazione femminile sana in post-menopausa, la caffeina sia un fattore di rischio nella perdita di massa ossea.

 

Referenze

 

1 Paganini-Hill AChao ARoss RKHenderson BE. Exercise and other factors in the prevention of hip fracture: the Leisure World study. Epidemiology. 1991 Jan;2(1):16-25.

2 Massey LK. Perspectives. Caffeine and bone: directions for research. J Bone Miner Res. 1991 Nov;6(11):1149-51.

3 Kelsey JLHoffman S Risk factors for hip fracture N Engl J Med. 1987 Feb 12;316(7):404-6.

4 Cummings SRNevitt MCBrowner WSStone KFox KMEnsrud KECauley JBlack DVogt TM. Risk factors for hip fracture in white women. Study of Osteoporotic Fractures Research Group. N Engl J Med. 1995 Mar 23;332(12):767-73.

5 Lloyd TRollings NEggli DFKieselhorst KChinchilli VM    Dietary caffeine intake and bone status of postmenopausal women Am J Clin Nutr. 1997 Jun;65(6):1826-30.

6 Barrett-Connor EChang JCEdelstein SL. Coffee-associated osteoporosis offset by daily milk consumption. The Rancho Bernardo Study. JAMA. 1994 Jan 26;271(4):280-3

7 Massey, L.K. et al. Nutrition Research, 10, 741-747, 1990

8 Lloyd TSchaeffer JMWalker MADemers LM   Urinary hormonal concentrations and spinal bone densities of premenopausal vegetarian and nonvegetarian women Am J Clin Nutr. 1991 Dec;54(6):1005-10..

9  Barger-Lux MJHeaney RPStegman MR  Effects of moderate caffeine intake on the calcium economy of premenopausal women.Am J Clin Nutr. 1990 Oct;52(4):722-5.

10 Massey LKBergman EAWise KJSherrard DJ. Interactions between dietary caffeine and calcium on calcium and bone metabolism in older women.J Am Coll Nutr. 1994 Dec;13(6):592-6.

11 Hansen MAOvergaard KRiis BJChristiansen C. Potential risk factors for development of postmenopausal osteoporosis--examined over a 12-year period.Osteoporos Int. 1991 Feb;1(2):95-102.

12 Cooper CAtkinson EJWahner HWO'Fallon WMRiggs BLJudd HLMelton LJ 3rd. Is caffeine consumption a risk factor for osteoporosis?J Bone Miner Res. 1992 Apr;7(4):465-71.

13 Packard PTRecker RR. Caffeine does not affect the rate of gain in spine bone in young women.Osteoporos Int. 1996;6(2):149-52.

14  Kiel DPFelson DTHannan MTAnderson JJWilson PW. Caffeine and the risk of hip fracture: the Framingham Study.Am J Epidemiol. 1990 Oct;132(4):675-84.

15 Johansson CMellström DLerner UOsterberg T     Coffee drinking: a minor risk factor for bone loss and fractures.Age Ageing. 1992 Jan;21(1):20-6.

16  Nutritional aspects of the development of cancer. Report of the Working Group on Diet and Cancer of the Committee on Medical Aspects of Food and Nutrition Policy.Rep Health Soc Subj (Lond). 1998;48:i-xiv, 1-274. (Department of Health Committee on Medical Aspects of Food and Nutrition Policy, HMSO, 22, Nov.1998)

17 Lloyd TRollings NJKieselhorst KEggli DFMauger E  Dietary caffeine intake is not correlated with adolescent bone gain.J Am Coll Nutr. 1998 Oct;17(5):454-7.

18 Grainge MJCoupland CACliffe SJChilvers CEHosking DJ. Cigarette smoking, alcohol and caffeine consumption, and bone mineral density in postmenopausal women. The Nottingham EPIC Study Group. Osteoporos Int. 1998;8(4):355-63.

19  Tavani ANegri ELa Vecchia C. Coffee intake and risk of hip fracture in women in northern Italy.Prev Med. 1995 Jul;24(4):396-400.

20  Lloyd TJohnson-Rollings NEggli DFKieselhorst KMauger EACusatis DC     Bone status among postmenopausal women with different habitual caffeine intakes: a longitudinal investigation.J Am Coll Nutr. 2000 Apr;19(2):256-61.