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Il caffè non si coltiva dappertutto. Infatti la produzione di caffè è concentrata essenzialmente nelle aree comprese tra il tropico del Cancro e il tropico del Capricorno. In un clima quindi caldo umido. Viaggiare attraverso una mappa della terra e addentrarsi nello studio dei Paesi dove il caffè nasce può rappresentare uno stimolo a conoscere luoghi e culture diverse dalle proprie e diverse fra esse.
Cosa lega Paesi tanto lontani fra loro, come il Brasile, la Colombia, l’Etiopia, il Messico, alcuni paesi dell’Africa, fino al Vietnam?
Un prodotto della natura, il caffè, quale unico denominatore che per razze e popolazioni differenti rappresenta una risorsa economica di primaria importanza. Spesso un’occasione di sopravvivenza. |
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Il caffè Arabica “lavato” rappresenta il 31,8% della produzione mondiale e viene prodotto in America Centrale (Messico, Guatemala, Honduras, Costarica, El Salvador, Nicaragua), nel settentrione del Sud America (Colombia, Perù, Ecuador), in Africa (Camerun, Tanzania, Kenia), in India ed in Papuasia Nuova Guinea. Il caffè Arabica “naturale” rappresenta, viceversa, il 31,1% della produzione mondiale e lo si trova in Brasile ed Etiopia. Il caffè Robusta infine rappresenta il 35,1% della produzione mondiale ed è prodotto prevalentemente in Vietnam, in Africa (Costa D’Avorio, Uganda, Congo D.R.), in Indonesia e in Brasile. |
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