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Sul sistema digerente, l’effetto maggiore è rappresentato dalla stimolazione (diretta e per via nervosa) della secrezione acida da parte dello stomaco (fatto positivo in termini di funzione digestiva). Le persone sofferenti di disturbi gastrici (gastriti, ulcera peptica) dovuti ad una eccessiva secrezione gastrica dovrebbero pertanto limitare l’assunzione di caffè così come dovrebbero limitare l’assunzione di altre bevande come te, birra, soft drink, bevande gassate.
Certo è, come dimostrano molti recenti studi scientifici, che la stimolazione della secrezione gastrica dipende solo in minima parte dalla caffeina. Uno studio di Aldoori , apparso su Epidemiology 1997 Jul; 8(4):420-4 (coinvolti 48.000 soggetti per 6 anni) ha dimostrato che le bevande contenenti caffeina non peggiorano i sintomi dell’ulcera peptica. Ciò a significare che non può esserci correlazione fra l’insorgenza di patologie gastriche e caffè. Il caffè, anzi, stimola la produzione di saliva (favorendo la prima fase digestiva che avviene in bocca), la secrezione della bile e la motilità intestinale. Una tazzina di caffè subito dopo avere mangiato attiva quindi alcuni meccanismi del tratto digerente. |
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