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| Caffè e resistenza fisica |
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Non ci sono dubbi, il chicco dà la carica a chiunque sia che pratichi uno sport sia che non lo pratichi. Il problema di quanta sia la dose di caffè permessa agli sportivi per non essere additati come dopati se sottoposti al test anti-doping è assai dibattuto e spesso viene trattato dalla stampa in modo allarmistico e non del tutto corretto.
A volte il termine “caffeina” viene associato, nei titoli, al caffè mentre nei testi si riferisce ad analgesici contenenti caffeina. Per questo è bene comprendere una volta per tutte che il caffè, intendendo l’espresso del Bar o della moka di casa – in dosi moderate (a seconda la capienza delle tazzine) – 300 mg al giorno – non può costituire un pericolo e che anzi, sia per l’atleta sia per il non atleta è particolarmente indicato a tutti coloro che debbono sottoporsi, in tempi ristretti, a pesanti sforzi fisici e mentali. E vediamo il perché.
La caffeina del caffè così come la teofillina del tè e la teobromina della cioccolata appartengono alla famiglia delle metilxantine, sostanze che stimolano il sistema nervoso centrale e, soprattutto, la contrazione del muscolo cardiaco. Ciò vuol dire che assumendo caffè s’incrementa sia la frequenza sia la gittata cardiaca (il numero delle volte che il cuore pulsa e la quantità di sangue pompato nello stesso periodo di tempo). Una simile azione beneficia coloro che praticano sport di lunga durata e che necessitano di un cuore capace di funzionare a pieno regime. Inoltre, grazie alla caffeina, la muscolatura liscia dei bronchi si rilascia favorendo così una migliore respirazione necessaria durante la performance atletica. A questo punto non resta che comprendere – una volta per tutte – che bere tre o quattro tazzine di espresso o di moka casalinga non può determinare alcun problema nello sportivo. Per rientrare fra coloro che si dopano è necessario superare i 12 milligrammi di caffeina per litro di urina e, tale quantità, si raggiunge solo dopo avere consumato almeno dodici tazzine di espresso in un'unica assunzione.
Non bisogna dimenticare inoltre che l’espresso Bar e il caffè preparato con la moka di casa hanno un contenuto in caffeina che va dai 40 agli 80 mg in media, differente invece è il caffè lungo o all’americana, dove, per credenze erronee, si pensa che il contenuto in caffeina sia più basso mentre, viceversa, supera di quasi il doppio quello dell’espresso Bar e della moka casalinga. Non resta che concludere che non esiste nulla di meglio di una buona tazzina d’espresso o di moka per avere la carica necessaria ad affrontare lo sforzo fisico e psicologico che qualunque gara atletica richiede. |
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